Nativi digitali crescono

C’è stato un momento il cui ho dovuto scegliere tra carta stampata e web, quella volta, scelsi di approfondire il web e gli strumenti che offriva perché tutto era digitale o poteva diventare tale. Ogni immagine scritta o qualunque altro tipo di lavoro poteva essere modificato e mutare nel tempo senza che venisse sprecata carta, cianografiche.

Il Web e più in generale Internet è senz’altro affascinante, ha il fascino dell’ignoto, perché puoi anche arrivare in fondo all’orizzonte che vedevi l’anno prima, ma solo per pochi istanti perché quest’ultimo si è già spostato davanti a te e non puoi far altro che rincorrerlo.
Vi sono sempre più strumenti, questi strumenti puoi utilizzarli in vari modi, basta lasciar spazio alle idee, alla buona volontà e al tempo.

In questi anni di idee e di buona volontà, gli sviluppatori, i grafici e tutte quelle professionalità che ruotano attorno a questo mondo, ne hanno avute molte e probabilmente quella che hai avuto tu in questo momento è già stata fatta da almeno un centinaio di persone.
Bene a questo punto, occorre fare una distinzione tra chi sa usare gli strumenti che il web mette a disposizione e quelli che sono in grado di farli funzionare ed evolvere, la differenza è sostanziale.

Utenza amatoriale

Probabilmente sanno creare una pagina Facebook, un sito web o utilizzare un altro social network preso a caso dalla rete. Magari seguendo un corso in edicola sanno anche modificare le immagini che l’azienda mette loro a disposizione ed applicarci qualche effetto… Riusciranno a metterti in piedi quello che tu gli chiedi ma senza una strategia alle spalle, faranno tutto quello che vorrai… Mentre dovrebbero essere loro a dirti quello che va bene per la tua azienda (dopo aver analizzato la sua storia, il suo presente e il mercato in cui opera).

Utenza professionale

Sono le persone che fanno questo lavoro da anni, perché hanno fatto una scelta di vita, un grosso investimento di tempo e risorse per capire dove sta andando la grande rete, studiano i nuovi mezzi di comunicazione e capiscono come possono giovare alle aziende per cui lavorano. Sono le persone che non ti prometteranno di farti raddoppiare il capitale, che magari non ti faranno sognare promettendoti guadagni facili con il tuo investimento, ti parleranno concretamente partandoti di limiti e di possibili soluzioni da attuare nel corso del tempo.

Inutile dire che mi ritrovo in questa seconda categoria, preferisco adottare sempre un profilo basso e parlare chiaro con i clienti, perché voglio creare rapporti duraturi e “umani”, dove ognuno fa il proprio lavoro nel rispetto delle proprie competenze.

Questo non vuol dire non ascoltare o barricarsi dietro le proprie posizioni, vuol dire saper ascoltare per produrre qualche cosa di positivo per entrambe le parti, dal confronto nascono i progetti migliori.

In un progetto, mi piace raggiungere gli obiettivi prefissati ottimizzando tempi e costi di tutti, perché il tempo è prezioso e va rispettato, chiunque tu sia o qualsiasi sia la tua professione.

Aver scelto la cultura digitale, vuol dire anche spiegarne i suoi meccanismi e le sue dinamiche per poter fare delle scelte consapevoli ai tuoi interlocutori. Si, nel web oggi puoi fare ogni cosa, costruire e distruggere, ma occorre farlo con intelligenza e lungimiranza.

Comments 1

  1. Michele

    Tutto vero. E tutto condivisibile (e condiviso).
    Spero di non essere catalogato nella prima e di tendere sempre più con tutto me stesso verso il top del top della seconda 🙁

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