Digital life

Il cliente non ha sempre ragione – Il web è una cosa seria, facciamola restare tale

Ebbene si, questo è quello che penso io e come me tante altre persone e professionisti, spesso però questo non si dice per paura di perdere il cliente o per non allungare i tempi di sviluppo di un progetto.

Spesso un cliente si affida ad un consulente, ad un professionista con esperienza nel settore web perché vuole sviluppare un progetto, raggiungere degli obiettivi, ma non essendo del settore, non sa come fare.

Ti presenti, racconti delle tue esperienze, fai vedere il tuo portfolio, ma ad un certo punto le posizioni si invertono, il cliente diventa l’esperto di comunicazione, di grafica, di web marketing.

Da consulenti a esecutori il passo purtroppo è breve…

Così in men che non si dica si passa da consulenti a esecutori. Difficile spiegare il perché questo avvenga, attribuisco parte del processo all’orgoglio del cliente stesso che visto che paga, vuole che le cose vengano fatte secondo il suo gusto, non tanto in base a questioni oggettive (questo vale soprattutto per le piccole realtà). Quante volte ho sentito delle persone dire “non mi piace“, oppure “no, non va bene“, senza motivare ulteriormente queste scelte? Oppure trovi i guru del marketing che chiamano solo per realizzare le loro idee e non vogliono un confronto con te.

 

Scegli l’approccio giusto in base all’interlocutore che ti trovi davanti

Non è tutta colpa del cliente, sia chiaro, tante volte sono le agenzie stesse,  i freelance ad adottare approcci sbagliati.

  • Se vengono presentate 5 proposte grafiche più che offrire un ventaglio di scelta al cliente per non sbagliare proposta, non fai altro che confondere il tuo interlocutore e gli fai percepire che non hai capito molto della sua realtà, inoltre, potrebbe chiederti di fare un po’ di mash-up di quanto prodotto…
  • Analisi! Guarda i competitor del tuo cliente, prova a vedere il sito che devi realizzare dal punto di vista di un utente che poi dovrà utilizzarlo per trovare informazioni, contattare l’azienda etc.
  • Motiva sempre le scelte che hai fatto e cerca di far capire al cliente il ragionamento che hai fatto per arrivare a farle. Coinvolgi il cliente fin da subito, fatti raccontare la storia della sua azienda, il suo presente, vai a trovarlo una volta di più invece di presentarti già al secondo incontro con il sito quasi finito.
  • Non avere preconcetti e cerca di interpretare al meglio quello che ti dice il cliente, perché se anche è vero che non capisce nulla di web, ha creato un’azienda e chi meglio di lui può raccontartela o dirti dove sta andando? Il tuo cliente conosce bene il prodotto che vende, acquisisci più informazioni possibili e pensa come se l’azienda fosse tua.
  • Cura i contenuti. Ormai i siti web si realizzano anche in breve tempo, con varie piattaforme a cui uno sviluppatore anche poco esperto può fare riferimento.La differenza viene fatta dai testi, dalle immagini, da come utilizzi le aree di comunicazione, dai concetti che comunichi. Queste ultime cose non sono cose che possono fare tutti ed è per questo che esistono i Copywriter, gli Art Director, i Web Designer, i programmatori.
  • Crea un dialogo e non fare in modo che ognuno si arrocchi nella propria posizione è difficile e costa fatica, ma questo è il lavoro che hai scelto!

Credo che il settore web abbia al suo interno delle persone con delle professionalità molto alte, ma che stentano ad essere percepite come tali. C’è da fare un grosso lavoro d’informazione, infondere la cultura digitale che comprende anche la sensibilità, il senso estetico, lo studio dei colori, di font, lo studio. Per fare questo lavoro occorre studiare e tanto anche per tenersi costantemente aggiornati e al passo con i tempi.

Come esiste il vino in cartole e lo champagne, così esistono i siti web “anonimi” ed altri che comunicano e raccontano la tua azienda con l’obiettivo di farla crescere. Il cliente deve essere in grado di percepire la differenza tra i due e scegliere.

Per concludere… Alle volte è meglio dire un no, motivando le proprie ragioni e accrescendo la cultura del cliente, piuttosto che dire sempre di si e farsi il sangue amaro per tutta la durata di un progetto e ricorda che se lo fai una volta, abituerai il cliente a comportarsi così sempre.

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