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	<title>Marco Maso - Art Director  &#38; Project Manager - Treviso</title>
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	<description>Web &#38; Digital culture - Il mio curriculum</description>
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		<title>Il mercato del web oggi &#8211; Idee chiare e strumenti a disposizione per creare il proprio business</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 13:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Maso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital culture]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel mercato di oggi, specie in ambito web, domina il caos e tanta improvvisazione, prima di entrare nel mercato o proporsi a dei potenziali clienti è bene avere la visione chiare della propria realtà. La chiave di tutto: capire i mezzi a propria disposizione e comprendere in prima persona cosa si può proporre sul mercato. Queste parole di Steve Jobs sono emblematiche a riguardo: “Lasciatemi dire qualcosa su Apple. Noi non ci siamo mai imbarcati in un business la cui tecnologia di base non fosse già nelle nostre mani. Il perché è semplice, se non hai i mezzi gli altri ti batteranno. La nostra grande intuizione, 8 anni fa, è stata quella di pensare che la componente fondamentale dei nostri prodotti non sarebbe stata più il display, il lettore ottico, o la radio, bensì il software. Direi che abbiamo avuto un buon successo, come dimostrato dall&#8217;iPod” (Steve Jobs). &#160; Leggi l&#8217;articolo completo su Wired.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mercato di oggi, specie in ambito web, domina il caos e tanta improvvisazione, prima di entrare nel mercato o proporsi a dei potenziali clienti è bene avere la visione chiare della propria realtà.<br />
La chiave di tutto: capire i mezzi a propria disposizione e comprendere in prima persona cosa si può proporre sul mercato.<span id="more-60"></span><br />
Queste parole di Steve Jobs sono emblematiche a riguardo:</p>
<blockquote><p><em>“Lasciatemi dire qualcosa su Apple. Noi non ci siamo mai imbarcati in un business la cui tecnologia di base non fosse già nelle nostre mani. Il perché è semplice, se non hai i mezzi gli altri ti batteranno. La nostra grande intuizione, 8 anni fa, è stata quella di pensare che la componente fondamentale dei nostri prodotti non sarebbe stata più il display, il lettore ottico, o la radio, bensì il software. Direi che abbiamo avuto un buon successo, come dimostrato dall&#8217;iPod” (Steve Jobs)</em>.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Citazioni Steve jobs" href="http://gadget.wired.it/news/mondo_computer/2011/08/25/migliori-citazioni-steve-jobs-14147.html" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo completo su Wired.it</a></p>
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		<title>Il cliente non ha sempre ragione &#8211; Il web è una cosa seria, facciamola restare tale</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 12:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Maso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital culture]]></category>
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		<description><![CDATA[Ebbene si, questo è quello che penso io e come me tante altre persone e professionisti, spesso però questo non si dice per paura di perdere il cliente o per non allungare i tempi di sviluppo di un progetto. Spesso un cliente si affida ad un consulente, ad un professionista con esperienza nel settore web perché vuole sviluppare un progetto, raggiungere degli obiettivi, ma non essendo del settore, non sa come fare. Ti presenti, racconti delle tue esperienze, fai vedere il tuo portfolio, ma ad un certo punto le posizioni si invertono, il cliente diventa l&#8217;esperto di comunicazione, di grafica, di web marketing. Da consulenti a esecutori il passo purtroppo è breve&#8230; Così in men che non si dica si passa da consulenti a esecutori. Difficile spiegare il perché questo avvenga, attribuisco parte del processo all&#8217;orgoglio del cliente stesso che visto che paga, vuole che le cose vengano fatte secondo il suo gusto, non tanto in base a questioni oggettive (questo vale soprattutto per le piccole realtà). Quante volte ho sentito delle persone dire &#8220;non mi piace&#8220;, oppure &#8220;no, non va bene&#8220;, senza motivare ulteriormente queste scelte? Oppure trovi i guru del marketing che chiamano solo per realizzare le loro idee e non vogliono un confronto con te. &#160; Scegli l&#8217;approccio giusto in base all&#8217;interlocutore che ti trovi davanti Non è tutta colpa del cliente, sia chiaro, tante volte sono le agenzie stesse,  i freelance ad adottare approcci sbagliati. Se vengono presentate 5 proposte grafiche più che offrire un ventaglio di scelta al cliente per non sbagliare proposta, non fai altro che confondere il tuo interlocutore e gli fai percepire che non hai capito molto della sua realtà, inoltre, potrebbe chiederti di fare un po&#8217; di mash-up di quanto prodotto&#8230; Analisi! Guarda i competitor del tuo cliente, prova a vedere il sito che devi realizzare dal punto di vista di un utente che poi dovrà utilizzarlo per trovare informazioni, contattare l&#8217;azienda etc. Motiva sempre le scelte che hai fatto e cerca di far capire al cliente il ragionamento che hai fatto per arrivare a farle. Coinvolgi il cliente fin da subito, fatti raccontare la storia della sua azienda, il suo presente, vai a trovarlo una volta di più invece di presentarti già al secondo incontro con il sito quasi finito. Non avere preconcetti e cerca di interpretare al meglio quello che ti dice il cliente, perché se anche è vero che non capisce nulla di web, ha creato un&#8217;azienda e chi meglio di lui può raccontartela o dirti dove sta andando? Il tuo cliente conosce bene il prodotto che vende, acquisisci più informazioni possibili e pensa come se l&#8217;azienda fosse tua. Cura i contenuti. Ormai i siti web si realizzano anche in breve tempo, con varie piattaforme a cui uno sviluppatore anche poco esperto può fare riferimento.La differenza viene fatta dai testi, dalle immagini, da come utilizzi le aree di comunicazione, dai concetti che comunichi. Queste ultime cose non sono cose che possono fare tutti ed è per questo che esistono i Copywriter, gli Art Director, i Web Designer, i programmatori. Crea un dialogo e non fare in modo che ognuno si arrocchi nella propria posizione è difficile e costa fatica, ma questo è il lavoro che hai scelto! Credo che il settore web abbia al suo interno delle persone con delle professionalità molto alte, ma che stentano ad essere percepite come tali. C&#8217;è da fare un grosso lavoro d&#8217;informazione, infondere la cultura digitale che comprende anche la sensibilità, il senso estetico, lo studio dei colori, di font, lo studio. Per fare questo lavoro occorre studiare e tanto anche per tenersi costantemente aggiornati e al passo con i tempi. Come esiste il vino in cartole e lo champagne, così esistono i siti web &#8220;anonimi&#8221; ed altri che comunicano e raccontano la tua azienda con l&#8217;obiettivo di farla crescere. Il cliente deve essere in grado di percepire la differenza tra i due e scegliere. Per concludere&#8230; Alle volte è meglio dire un no, motivando le proprie ragioni e accrescendo la cultura del cliente, piuttosto che dire sempre di si e farsi il sangue amaro per tutta la durata di un progetto e ricorda che se lo fai una volta, abituerai il cliente a comportarsi così sempre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene si, questo è quello che penso io e come me tante altre persone e professionisti, spesso però questo non si dice per paura di perdere il cliente o per non allungare i tempi di sviluppo di un progetto.</p>
<p><strong>Spesso un cliente si affida ad un consulente</strong>, ad un professionista con <strong>esperienza nel settore web</strong> perché vuole sviluppare un progetto, raggiungere degli obiettivi, ma non essendo del settore, non sa come fare.<span id="more-55"></span></p>
<p>Ti presenti, racconti delle tue esperienze, fai vedere il tuo portfolio, ma ad un certo punto le posizioni si invertono, <strong>il cliente diventa l&#8217;esperto di comunicazione, di grafica, di web marketing</strong>.</p>
<h3>Da consulenti a esecutori il passo purtroppo è breve&#8230;</h3>
<p>Così in men che non si dica si passa da consulenti a esecutori. Difficile spiegare il perché questo avvenga, attribuisco parte del processo all&#8217;orgoglio del cliente stesso che visto che paga, vuole che le cose vengano fatte secondo il suo gusto, non tanto in base a questioni oggettive (questo vale soprattutto per le piccole realtà). Quante volte ho sentito delle persone dire &#8220;<strong>non mi piace</strong>&#8220;, oppure &#8220;<strong>no, non va bene</strong>&#8220;, senza motivare ulteriormente queste scelte? Oppure trovi i <strong>guru del marketing</strong> che chiamano solo per realizzare le loro idee e non vogliono un confronto con te.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Scegli l&#8217;approccio giusto in base all&#8217;interlocutore che ti trovi davanti</h3>
<p>Non è tutta colpa del cliente, sia chiaro, tante volte sono le agenzie stesse,  i freelance ad adottare approcci sbagliati.</p>
<ul>
<li>Se vengono presentate 5 proposte grafiche più che offrire un ventaglio di scelta al cliente per non sbagliare proposta, non fai altro che confondere il tuo interlocutore e gli fai percepire che non hai capito molto della sua realtà, inoltre, potrebbe chiederti di fare un po&#8217; di <strong>mash-up</strong> di quanto prodotto&#8230;</li>
<li><strong>Analisi!</strong> Guarda i competitor del tuo cliente, prova a vedere il sito che devi realizzare dal punto di vista di un utente che poi dovrà utilizzarlo per trovare informazioni, contattare l&#8217;azienda etc.</li>
<li><strong>Motiva sempre le scelte che hai fatto</strong> e cerca di far capire al cliente il ragionamento che hai fatto per arrivare a farle. <strong>Coinvolgi il cliente fin da subito</strong>, fatti raccontare la storia della sua azienda, il suo presente, <strong>vai a trovarlo una volta di più</strong> invece di presentarti già al secondo incontro con il sito quasi finito.</li>
<li>Non avere preconcetti e c<strong>erca di interpretare al meglio quello che ti dice il cliente</strong>, perché se anche è vero che non capisce nulla di web, ha creato un&#8217;azienda e chi meglio di lui può raccontartela o dirti dove sta andando? <strong>Il tuo cliente conosce bene il prodotto che vende</strong>, <strong>acquisisci più informazioni possibili</strong> e pensa come se l&#8217;azienda fosse tua.</li>
<li><strong>Cura i contenuti</strong>. Ormai i siti web si realizzano anche in breve tempo, con varie piattaforme a cui uno sviluppatore anche poco esperto può fare riferimento.La differenza viene fatta dai testi, dalle immagini, da come utilizzi le aree di comunicazione, dai concetti che comunichi. Queste ultime cose non sono cose che possono fare tutti ed è per questo che esistono i <strong>Copywriter</strong>, gli <strong>Art Director</strong>, i <strong>Web Designer</strong>, i programmatori.</li>
<li>Crea un dialogo e non fare in modo che ognuno si arrocchi nella propria posizione è difficile e costa fatica, ma questo è il lavoro che hai scelto!</li>
</ul>
<p>Credo che il settore web abbia al suo interno delle persone con delle <strong>professionalità</strong> molto alte, ma che stentano ad essere percepite come tali. C&#8217;è da fare <strong>un grosso lavoro d&#8217;informazione</strong>, infondere la cultura digitale che comprende anche la sensibilità, il senso estetico, lo studio dei colori, di font, lo studio. Per fare questo lavoro occorre studiare e tanto anche per tenersi costantemente aggiornati e al passo con i tempi.</p>
<blockquote><p>Come esiste il vino in cartole e lo champagne, così esistono i siti web &#8220;anonimi&#8221; ed altri che comunicano e raccontano la tua azienda con l&#8217;obiettivo di farla crescere. Il cliente deve essere in grado di percepire la differenza tra i due e scegliere.</p></blockquote>
<p>Per concludere&#8230; <strong>Alle volte è meglio dire un no, motivando le proprie ragioni</strong> e accrescendo la cultura del cliente, piuttosto che dire sempre di si e farsi il sangue amaro per tutta la durata di un progetto e ricorda che se lo fai una volta, abituerai il cliente a comportarsi così sempre.</p>
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		<title>Nativi digitali crescono</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 18:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Maso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital culture]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è stato un momento il cui ho dovuto scegliere tra carta stampata e web, quella volta, scelsi di approfondire il web e gli strumenti che offriva perché tutto era digitale o poteva diventare tale. Ogni immagine scritta o qualunque altro tipo di lavoro poteva essere modificato e mutare nel tempo senza che venisse sprecata carta, cianografiche. Il Web e più in generale Internet è senz&#8217;altro affascinante, ha il fascino dell&#8217;ignoto, perché puoi anche arrivare in fondo all&#8217;orizzonte che vedevi l&#8217;anno prima, ma solo per pochi istanti perché quest&#8217;ultimo si è già spostato davanti a te e non puoi far altro che rincorrerlo. Vi sono sempre più strumenti, questi strumenti puoi utilizzarli in vari modi, basta lasciar spazio alle idee, alla buona volontà e al tempo. In questi anni di idee e di buona volontà, gli sviluppatori, i grafici e tutte quelle professionalità che ruotano attorno a questo mondo, ne hanno avute molte e probabilmente quella che hai avuto tu in questo momento è già stata fatta da almeno un centinaio di persone. Bene a questo punto, occorre fare una distinzione tra chi sa usare gli strumenti che il web mette a disposizione e quelli che sono in grado di farli funzionare ed evolvere, la differenza è sostanziale. Utenza amatoriale Probabilmente sanno creare una pagina Facebook, un sito web o utilizzare un altro social network preso a caso dalla rete. Magari seguendo un corso in edicola sanno anche modificare le immagini che l&#8217;azienda mette loro a disposizione ed applicarci qualche effetto&#8230; Riusciranno a metterti in piedi quello che tu gli chiedi ma senza una strategia alle spalle, faranno tutto quello che vorrai&#8230; Mentre dovrebbero essere loro a dirti quello che va bene per la tua azienda (dopo aver analizzato la sua storia, il suo presente e il mercato in cui opera). Utenza professionale Sono le persone che fanno questo lavoro da anni, perché hanno fatto una scelta di vita, un grosso investimento di tempo e risorse per capire dove sta andando la grande rete, studiano i nuovi mezzi di comunicazione e capiscono come possono giovare alle aziende per cui lavorano. Sono le persone che non ti prometteranno di farti raddoppiare il capitale, che magari non ti faranno sognare promettendoti guadagni facili con il tuo investimento, ti parleranno concretamente partandoti di limiti e di possibili soluzioni da attuare nel corso del tempo. Inutile dire che mi ritrovo in questa seconda categoria, preferisco adottare sempre un profilo basso e parlare chiaro con i clienti, perché voglio creare rapporti duraturi e &#8220;umani&#8221;, dove ognuno fa il proprio lavoro nel rispetto delle proprie competenze. Questo non vuol dire non ascoltare o barricarsi dietro le proprie posizioni, vuol dire saper ascoltare per produrre qualche cosa di positivo per entrambe le parti, dal confronto nascono i progetti migliori. In un progetto, mi piace raggiungere gli obiettivi prefissati ottimizzando tempi e costi di tutti, perché il tempo è prezioso e va rispettato, chiunque tu sia o qualsiasi sia la tua professione. Aver scelto la cultura digitale, vuol dire anche spiegarne i suoi meccanismi e le sue dinamiche per poter fare delle scelte consapevoli ai tuoi interlocutori. Si, nel web oggi puoi fare ogni cosa, costruire e distruggere, ma occorre farlo con intelligenza e lungimiranza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è stato un momento il cui ho dovuto scegliere tra carta <strong>stampata e web</strong>, quella volta, scelsi di approfondire il web e gli strumenti che offriva perché tutto era digitale o poteva diventare tale. Ogni immagine scritta o qualunque altro tipo di lavoro poteva essere modificato e mutare nel tempo senza che venisse sprecata carta, cianografiche.<img title="Continua..." src="http://www.marcomaso.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><img title="Continua..." src="http://www.marcomaso.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><img title="Continua..." src="http://www.marcomaso.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-24"></span></p>
<p>Il Web e più in generale Internet è senz&#8217;altro affascinante, ha<strong> il fascino dell&#8217;ignoto</strong>, perché puoi anche arrivare in fondo all&#8217;orizzonte che vedevi l&#8217;anno prima, ma solo per pochi istanti perché quest&#8217;ultimo si è già spostato davanti a te e non puoi far altro che rincorrerlo.<br />
Vi sono sempre più strumenti, questi strumenti puoi utilizzarli in vari modi, basta lasciar spazio alle idee, alla buona volontà e al tempo.</p>
<p>In questi anni di <strong>idee</strong> e di buona volontà, gli sviluppatori, i grafici e tutte quelle professionalità che ruotano attorno a questo mondo, ne hanno avute molte e <strong>probabilmente quella che hai avuto tu in questo momento è già stata fatta da almeno un centinaio di persone</strong>.<br />
Bene a questo punto, occorre fare una distinzione tra chi sa usare gli strumenti che il web mette a disposizione e quelli che sono in grado di farli funzionare ed evolvere, la differenza è sostanziale.</p>
<h3>Utenza amatoriale</h3>
<p>Probabilmente sanno creare una <strong>pagina Facebook</strong>, <strong>un sito web o utilizzare un altro social network preso a caso dalla rete</strong>. Magari seguendo un corso in edicola sanno anche modificare le immagini che l&#8217;azienda mette loro a disposizione ed applicarci qualche effetto&#8230; <strong>Riusciranno a metterti in piedi quello che tu gli chiedi</strong> ma senza una strategia alle spalle, <strong>faranno tutto quello che vorrai</strong>&#8230; Mentre dovrebbero essere loro a dirti quello che va bene per la tua azienda (dopo aver analizzato la sua storia, il suo presente e il mercato in cui opera).</p>
<h3>Utenza professionale</h3>
<p><strong>Sono le persone che fanno questo lavoro da anni</strong>, perché hanno fatto <strong>una scelta di vita</strong>, un grosso <strong>investimento di tempo e risorse</strong> per capire dove sta andando la grande rete, <strong>studiano i nuovi mezzi di comunicazione e capiscono come possono giovare alle aziende</strong> per cui lavorano. Sono le persone che non ti prometteranno di farti raddoppiare il capitale, che magari non ti faranno sognare promettendoti guadagni facili con il tuo investimento, <strong>ti parleranno concretamente</strong> partandoti di limiti e di possibili soluzioni da attuare nel corso del tempo.</p>
<p>Inutile dire che mi ritrovo in questa seconda categoria, preferisco adottare sempre un profilo basso e parlare chiaro con i clienti, perché voglio creare rapporti duraturi e &#8220;umani&#8221;, dove ognuno fa il proprio lavoro nel rispetto delle proprie competenze.</p>
<blockquote><p>Questo non vuol dire non ascoltare o barricarsi dietro le proprie posizioni, vuol dire saper ascoltare per produrre qualche cosa di positivo per entrambe le parti, dal confronto nascono i progetti migliori.</p></blockquote>
<p>In un progetto, mi piace <strong>raggiungere gli obiettivi prefissati ottimizzando tempi e costi di tutti</strong>, <strong>perché il tempo è prezioso e va rispettato</strong>, <strong>chiunque tu sia o qualsiasi sia la tua professione</strong>.</p>
<p>Aver scelto la <strong>cultura digitale</strong>, vuol dire anche spiegarne i suoi meccanismi e le sue dinamiche per poter fare delle <strong>scelte consapevoli</strong> ai tuoi interlocutori. Si, nel web oggi puoi fare ogni cosa, costruire e distruggere, ma occorre farlo con <strong>intelligenza e lungimiranza</strong>.</p>
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